ESCURSIONI

Su richiesta del cliente si organizzano delle escursioni nelle campagne di Thiesi che permettono al turista di conoscere al meglio gli aspetti più autentici e genuini della antichissima tradizione agro pastorale sarda.
Immersi a diretto contatto con una natura incontaminata che pare essersi cristallizzata nel tempo, si ha la possibilità di gustare un pranzo tipico a base di carne preparato all'aperto accompagnata dall'ottimo pecorino locale e da un buon bicchiere di vino.
A primavera inoltrata è possibile assistere ad un vero e proprio evento che la comunità pastorale attende con grande gioia, quello della "tundidura", ovvero della tosatura delle pecore.
La tosatura rappresenta un momento molto importate della vita pastorale e viene vissuta come una festa, al termine della quale, non di rado si assiste a balli, feste e banchetti luculliani.
Inoltre, è possibile visitare alcuni nuraghi in ottimo stato di conservazione e delle belle chiese campestri.

L'albergo organizza su richiesta gite ed escursioni nell'incontaminato
Parco Naturale dell' Isola dell'Asinara
L'insediamento umano nell'isola risale al periodo prenuragico e viene testimoniato dalla presenza della Domus de Janas di Campu Perdu e da numerosi ritrovamenti di selci e ossidiana. Tuttavia la prima vera colonizzazione la si ha in epoca medievale con la costruzione del monastero camaldolese si Sant'Andrea e del Castellaccio a Punta Maestri Fornelli.


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Dichiarata Parco Nazionale nel 1997, l'Asinara possiede un fondale ricchissimo non solo di specie marine, tra cui spiccano l'aragosta, la patella gigante e il granchio rosso, ma anche di numerosi reperti storici come i relitti risalenti all'epoca romana.

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Eccezionalmente variegate sono la flora e la fauna terrestre. Quest'ultima, in particolare, presenta numerosissime specie in via d'estinzione, oggetto di grande interesse da parte degli studiosi. Dunque un escursione nell'isola può facilmente riservare numerosi incontri con specie altrove rarissime quali: asinelli albini, mufloni, lepri, pernici sarde, discoglosso sardo, testuggini, marangone dal ciuffo, falco pellegrino, rospo smeraldino, biscia viperina e numerose altre.

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Facilmente raggiungibile da Stintino possiede tesori naturalistici come la spiaggia di Cala d'Arena a Nord Est e Cala Sant'Andrea a Sud Est.
Le visite all'isola avvengono in numero limitato, è perciò consigliabile prenotare con anticipo.


Basilica SS. Trinità di Saccargia
Clicca per ingrandireLa Basilica di Saccargia, che rappresenta uno dei monumenti in stile romanico pisano più apprezzati della Sardegna, si può raggiungere sa Sassari percorrendo appena 13 Km. lungo la strada statale per Olbia (SS 597).
La chiesa si erge nella verde vallata del comune di Codrongianus e il suo magnifico campanile può essere visto anche da una notevole distanza.
Accanto alla basilica si possono ammirare anche i ruderi dell'antico monastero Camaldonese.
La Chiesa fu costruita nel 1116 sulle rovine di un piccolo monastero preesistente per ordine di Giudici di Torres, Costantino I e della sua consorte Marcusa di Gunale; consacrata l'anno successivo, fu donata, insieme al fertile territorio circostante, ai monaci Camaldonesi. Nel XV sec. il governo aragonese allontanò i Camaldonesi perché divenuti indegni per aver perseguito fini terreni.
L'abbazia fu allora affidata alla conduzione di un abate commendatario e tre secoli più tardi fu affidata all'Arcivescovo di Torres. Dal 1957 la Basilica di Saccargia si trova sotto custodia della parrocchia di Codrongianus.

Nuraghe di Santu Antine
Clicca per ingrandireIl nuraghe di Santu Antine sorge nel territorio del comune di Torralba a circa 50 Km. da Sassari. E' senz'altro una delle belle costruzioni megalitiche più imponenti e meglio conservate della Sardegna.
La sua struttura è complessa. E' dotato di una torre centrale che arriva ad una altezza di circa 18 m. (in origine doveva raggiungere i 22 m.), che si sviluppa su tre piani a ridosso della quale è stato costruito un bastione con tre torri circolari agli angoli, che dà alla struttura complessiva una forma triangolare. Nel cortile interno alla costruzione è presente un pozzo per l'acqua mentre intorno alle mura si sviluppa il villaggio nuragico composto da piccole capanne di forma circolare che presentano tracce di utilizzo successive al periodo nuragico. La maestosità della costruzione, risalente al XV - XIV sec. a.C., ha fatto sì che questo complesso preistorico venisse denominato Reggia Nuragica.